Info

I luoghi

I nuclei principali della collezione Carlo Pepi sono ospitati a Crespina, nelle due sedi, la casa museo e il complesso di Montelisi.
La collezione è visitabile su prenotazione telefonica: 335/5283547

Eventuali informazioni possono essere richieste anche per posta elettronica, rivolgendosi direttamente al collezionista, Carlo Pepi.

Crespina

La Casa museo e il suo giardino

Adagiato sulle prime colline pisane, il paese di Crespina è stato da oltre cinque secoli meta di villeggiatura di famiglie nobili pisane e fiorentine, che attraverso le dimore da loro fatte costruire ed affrescare, hanno lasciato testimonianza dell’apprezzamento verso la naturale bellezza di questi luoghi.
Le colline, comprendenti non solo Crespina, ma anche Fauglia, Usigliano, Lari, sono infatti costellate di ville, molte delle quali risalenti alla metà del Cinquecento. Ospiti illustri hanno soggiornato per vari periodi in queste colline.
Ma sono le descrizioni del tour di Giovanni Mariti, raccolte nei suoi resoconti di viaggio, intitolati Odeporico, i cui manoscritti sono conservati alla Biblioteca Riccardiana di Firenze, a costituire una preziosissima documentazione ed un valido strumento di ricerca per gli studiosi.
Cfr.
G. Mariti, Odeporico, ossia itinerario per le colline pisane, ms., Biblioteca Riccardiana, Firenze, 3508-3518.
G. Mariti, Odeporico, ossia itinerario per le colline pisane, Firenze, 1797-1799.
E, Lazzerini, A. Martinelli, A. Tosi, Le ville di Crespina: Belvedere, un caso esemplare, [s.l., s.n.], Bandecchi & Vivaldi, 1996.
M. A. Giusti, Le ville del Valdarno, Firenze, Edifir, 1996.
M. Zampilli, Le ville di Crespina, in “Toscana Arte 2000”, suppl. speciale del n.2 di “Toscana Arte 2000”, 198?, pp.9-11.

La collezione Carlo Pepi ha sede in due delle numerose ville dei dintorni di Crespina.

Continuamente è visitata da comitive di curiosi e amanti dell’arte, a cui il collezionista volentieri presenta i tesori racchiusi nella sua raccolta. FAI, Italia Nostra, Rotary, nonché classi di bambini e ragazzi di diversi istituti scolastici organizzano gruppi per la visita guidata. (Reportage della visita).
La casa museo, e successivamente anche il complesso di Montelisi, aderiscono in più occasioni alle giornate di valorizzazione indette dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e dalla Regione Toscana, prestandosi a collaborazioni con enti pubblici e associazioni culturali (come nel caso della IX Settimana della Cultura, per iniziativa dell’Associazione Culturale Cre-A, a cura di Erika Gabbani, con il patrocinio ed il contributo del Comune di Crespina o come nel caso delle diverse iniziative curate dall’Associazione Culturale Fuori dal Museo e di vari altri gruppi accomunati da finalità culturali e senza scopo di lucro).

Il complesso di Montelisi

Un’altra sezione della collezione si sviluppa all’interno del complesso di Montelisi costituito dalla villa, dalla Fattoria padronale, con le antiche cantine e dagli annessi rurali, in cui si svolgono manifestazioni di arte contemporanea e dove sono state realizzate installazioni site specific, alcune delle quali ancora visibili: di Cecco Ragni, Giacomo Verde, Yonel Hidalgo, Elisabetta Scarpini, Erica Sagona, Gloria Campriani, No Style Project.

Collaborazioni istituzionali

L’attività di divulgazione e valorizzazione dell’opera degli artisti di cui la collezione documenta, in più di un caso, il lavoro nelle diverse fasi di formazione (anche attraverso appunti, note, schizzi), si è concretizzata in varie modalità di collaborazione con istuzioni pubbliche e private: visite guidate, incontri con le scuole, prestiti di opere per mostre e per manifestazioni secondo specifici progetti dei soggetti organizzatori, come nel caso di particolare collaborazione protratta con il Comune di Follonica, per oltre dieci anni.

Grazie ad una specifica convenzione siglata tra il Comune di Follonica e il collezionista, importanti opere di questa particolare Raccolta privata sono state ospitate presso la “Civica Pinacoteca Amedeo Modigliani” di Follonica (GR).

Le opere erano esposte al pubblico a rotazione, seguendo un programma di mostre ed eventi tematici, con il coinvolgimento anche diversi soggetti pubblici e privati (Istituzioni, Associazioni culturali…), interessati a promuovere la cultura artistica del nostro Paese, in particolare, l’Ottocento Toscano, ma anche i movimenti artistici di avanguardia del XX sec., protesi verso la ricerca di nuovi territori creativi da esplorare.

Dal pluriennale rapporto di fiducia e stima sono nate numerose, talora significative, esperienze, che hanno visto il coinvolgimento di istituzioni culturali italiane e straniere contribuendo a far conoscere l’Ottocento toscano, a livello internazionale. Episodi culminanti di tale attività sono rappresentati dalle mostre a Charleroi e in Costa Rica.

Da questa esperienza estremamente positiva è scaturito l’omaggio alla Collezione Carlo Pepi, che i Paesi dell’America Latina hanno voluto riconoscere, nella cornice della Biennale veneziana del 2003. In vista dello scambio culturale che nell’occasione si è inteso riproporre, la Pinacoteca Civica di Follonica ha messo in campo una mostra dedicata alla punta di diamante delle Avanguardie Livornesi, rappresentata dal Gruppo Atoma.

Per la particolare amicizia con Renato Lacquaniti, scomparso nel 1998, il collezionista ha voluto riconoscere a questo artista una sezione particolare della mostra.

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